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EMDR Psicologa Psicoterapeuta Luisa Morassi

COS’È L’EMDR

 

L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un metodo psicoterapico strutturato che facilita il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati sia ad eventi traumatici, che a esperienze più comuni ma emotivamente stressanti.
È un approccio psicoterapico interattivo e standardizzato, scientificamente comprovato da più di 44 studi randomizzati controllati condotti su pazienti traumatizzati e documentato in centinaia di pubblicazioni che ne riportano l’efficacia nel trattamento di numerose psicopatologie inclusi la depressione, l’ansia, le fobie, il lutto acuto, i sintomi somatici e le dipendenze.
Numerosi studi neurofisiologici hanno documentato i rapidi effetti post-trattamento EMDR.
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QUALI SONO LE BASI DELL’EMDR

 

La terapia EMDR ha come base teorica il modello AIP (Adaptive Information Processing) che affronta i ricordi non elaborati che possono dare origine a molte disfunzioni.
Secondo tale modello, l’evento traumatico vissuto dal soggetto viene immagazzinato in memoria insieme alle emozioni, percezioni, cognizioni e sensazioni fisiche disturbanti che hanno caratterizzato quel momento. Tutte queste informazioni immagazzinate in modo disfunzionale, restano “congelate” all’interno delle reti neurali e incapaci di mettersi in connessione con le altre reti con informazioni utili.
Le informazioni ”congelate” e racchiuse nelle reti neurali, non potendo essere elaborate, continuano a provocare disagio nel soggetto, fino a portare all’insorgenza di patologie come il disturbo da stress post traumatico (PTSD) e altri disturbi psicologici
Le cicatrici degli avvenimenti più dolorosi, infatti, non scompaiono facilmente dal cervello: molte persone continuano dopo decenni a soffrire di sintomi che ne condizionano il benessere e impediscono loro di ritrovare la propria serenità.

 

 

COSA SI INTENDE PER TRAUMA PSICOLOGICO

 

La parola “trauma” deriva dal greco e significa “ferita”.
Il trauma psicologico, dunque, può essere definito come una “ferita dell’anima”, come qualcosa che rompe il consueto modo di vivere e vedere il mondo e che ha un impatto negativo sulla persona che lo vive.
Esistono diverse forme di esperienze potenzialmente traumatiche a cui può andare incontro una persona nel corso della vita.
Esistono i “piccoli traumi” o “t”, ovvero quelle esperienze soggettivamente disturbanti che sono caratterizzate da una percezione di pericolo non particolarmente intesa. Si possono includere in questa categoria eventi come un’umiliazione subita o delle interazioni brusche con delle persone significative durante l’infanzia. Accanto a questi traumi di piccola entità si collocano i traumi T, ovvero tutti quegli eventi che portano alla morte o che minacciano l’integrità fisica propria o delle persone care. A questa categoria appartengono eventi di grande portata, come ad esempio disastri naturali, abusi, incidenti.
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COSA SUCCEDE IN SEGUITO A UN EVENTO TRAUMATICO

 

L’essere stato vittima di un evento traumatico porta a conseguenze a più dimensioni. La ricerca scientifica ha dimostrato che le persone che hanno vissuto traumi importanti nel corso della vita portano i segni anche a livello cerebrale, mostrando, ad esempio, un volume ridotto sia dell’ippocampo che dell’amigdala. Queste scoperte, avvenute negli ultimi anni grazie all’utilizzo di strumenti di indagine sempre più sofisticati, gettano luce sulla stretta connessione mente-corpo. Ciò che ha un impatto emotivo molto forte si ripercuote pertanto anche a livello corporeo. Risulta pertanto evidente che intervenire direttamente sull’elaborazione di questi eventi traumatici abbia un effetto anche sulla neurobiologia del nostro cervello.

Subito dopo aver vissuto un evento traumatico, il nostro organismo e il nostro cervello vanno incontro ad una serie di reazioni di stress fisiologiche, che nel 70-80% dei casi tendono a risolversi naturalmente senza un intervento specialistico. Questo avviene perché l’innato meccanismo di elaborazione delle informazioni presente nel cervello di ognuno di noi è stato in grado di integrare le informazioni relative a quell’evento all’interno delle reti mnestiche del nostro cervello, rendendolo “digerito”, ricollocato in modo costruttivo e adattivo all’interno della nostra capacità di narrare l’accaduto. Ma cosa succede quando questo non avviene?

Alcune persone continuano a soffrire per un fatto traumatico anche a distanza di molto tempo. Spesso riportano di provare le stesse sensazioni angosciose e di non riuscire per questo motivo a condurre una vita soddisfacente dal punto di vista lavorativo e relazionale. In questi casi, quindi, il passato è presente.

Questo quadro sintomatologico, che può arrivare fino a delinearsi in un Disturbo da Stress Post-Traumatico, è caratterizzato appunto dal “rivivere” continuamente l’evento traumatico, continuando a provare tutte le emozioni, sensazioni e pensieri negativi esperiti in quel momento. Proprio quando ci si rende conto che le reazioni sono di questo tipo la sofferenza è significativa, e risulta utile e necessario chiedere aiuto ad uno specialista.

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COME AGISCE L’EMDR

 

L’EMDR si focalizza sul ricordo dell’esperienza soggettiva ed è una metodologia completa che utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra per trattare disturbi legati direttamente a episodi traumatici o particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo.
Dopo una o più sedute di EMDR, i ricordi disturbanti legati all’evento traumatico hanno una desensibilizzazione, perdono la loro carica emotiva negativa. Il cambiamento è rapido, indipendentemente dagli anni che sono passati dall’evento. L’immagine cambia nei contenuti e nel modo in cui si presenta, i pensieri intrusivi in genere si attutiscono o spariscono, diventando più adattivi dal punto di vista terapeutico e le emozioni e sensazioni fisiche si riducono di intensità. L’elaborazione dell’esperienza traumatica che avviene con l’EMDR permette al paziente, attraverso la desensibilizzazione e la ristrutturazione cognitiva che avviene, di cambiare prospettiva, cambiando le valutazioni cognitive su di sé, incorporando emozioni adeguate alla situazione oltre ad eliminare le reazioni fisiche. Questo permette di adottare comportamenti più adattivi. Dal punto di vista clinico e diagnostico, dopo un trattamento con EMDR il paziente non presenta più la sintomatologia tipica del disturbo post-traumatico da stress, quindi non si riscontrano più gli aspetti di intrusività dei pensieri e ricordi, i comportamenti di evitamento e l’iperarousal neurovegetativo nei confronti di stimoli legati all’evento, percepiti come pericolo. Un altro cambiamento significativo è dato dal fatto che il paziente discrimina meglio i pericoli reali da quelli immaginari condizionati dall’ansia.

Si sente che veramente il ricordo dell’ esperienza traumatica fa parte del passato e quindi viene vissuta in modo distaccato. I pazienti in genere riferiscono che, ripensando all’evento, lo vedono come un “ricordo lontano”, non più disturbante o pregnante dal punto di vista emotivo.

 

 

LA PSICOTERPIA EMDR IN PRATICA

 

Il terapeuta guida il paziente utilizzando un protocollo strutturato che prevede una fase esplorativa, seguita dalla costruzione della storia della vita della persona e della concettualizzazione dell’evento traumatico. Infine, vengono utilizzati i movimenti oculari o altre forme di stimolazione bilaterale tattile (tapping) che permettono l’elaborazione e portano alla desensibilizzazione degli eventi trattati. Questo non significa perderne la memoria, ma poter lasciar fluire pensieri intrusivi e sensazioni fisiche disturbanti legate al trauma.
La stimolazione bilaterale dell’EMDR non è associabile all’ipnosi. Il paziente è sempre vigile, cosciente e presente alla situazione.

 

 

L’EMDR COME APPROCCIO EVIDENCE-BASED

 

Dalla sua scoperta, ad opera della ricercatrice americana Francine Shapiro, l’EMDR ha ricevuto più conferme scientifiche di qualunque altro metodo usato nel trattamento dei traumi. Oggi è riconosciuto come metodo evidence based per il trattamento dei disturbi post traumatici, approvato, tra gli altri, dall’American Psychological Association (1998-2002), dall’American Psychiatric Association(2004), dall’International Society for Traumatic Stress Studies (2010) e dal nostro Ministero della salute nel 2003. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nell’agosto del 2013, ha riconosciuto l’EMDR come trattamento efficace per la cura del trauma e dei disturbi ad esso correlati.

L’efficacia dell‘EMDR è stata dimostrata in tutti i tipi di trauma, sia per il Disturbo Post Traumatico da Stress che per i traumi di minore entità. La ricerca recente mostra che, attraverso l’utilizzo dell’EMDR, le persone possono beneficiare degli effetti di una psicoterapia che una volta avrebbe impiegato anni per fare la differenza.
Alcune ricerche hanno infatti dimostrato che tra l’84% e il 90% dei pazienti che riportavano l’esperienza di un singolo evento traumatico non mostravano più i sintomi di un Disturbo da Stress Post-traumatico dopo sole 3 sessioni di EMDR da 90 minuti ciascuna. L’efficacia dell’EMDR nel trattamento del PTSD è ormai ampiamente riconosciuta e documentata, ma attualmente l’EMDR è un approccio terapeutico ampiamente usato anche per il trattamento di varie patologie e disturbi psicologici. Data l’importanza che gli eventi traumatici (siano essi traumi singoli che cumulativi e relazionali) rivestono nello sviluppo di differenti patologie, diviene importante affrontarle attraverso un approccio che tenga in considerazione e riesca ad intervenire sull’origine traumatica di tali disturbi.

La ricerca riguardante l’EMDR è una delle prime in cui sono stati evidenziati i cambiamenti neurobiologici che si verificano durante ogni seduta di psicoterapia, rendendo l’EMDR il primo trattamento psicoterapeutico con un’efficacia neurobiologica provata. Le scoperte in questo campo confermano l’associazione tra i risultati clinici di questa terapia e alcuni cambiamenti a livello delle strutture e del funzionamento cerebrale.

 

 

RICERCA ED EMDR

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’agosto del 2013 ha riconosciuto l’EMDR come trattamento efficace per la cura del trauma e dei disturbi ad esso correlati.
Il riconoscimento ottenuto dalla OMS e da molte altre associazioni a livello internazionale ha spinto l’Associazione ad investire sempre più nell’ambito della ricerca, in modo da confermare, attraverso studi scientifici rigorosi, l’efficacia di questo metodo terapeutico. Il canale scientifico spiega e può aiutare a diffondere l’utilizzo dell’EMDR non solo per i pazienti con PTSD (Disturbo post traumatico da stress, per il cui trattamento, l’efficacia dell’EMDR è già stata ampiamente confermata), ma anche per il trattamento dei cosiddetti traumi relazionali che sono alla base di numerosi disturbi psicologici.
L’Associazione EMDR Italia, negli anni, ha supportato e contribuito a vari progetti di ricerca nel nostro paese, affiancandosi e collaborando con numerose strutture quali ad esempio le Università (Milano Bicocca, La Sapienza, Parma, Milano Cattolica, ecc.), il CNR e molti ospedali (Gemelli, Clinica Mangiagalli, Amedeo di Savoia, eCc). I risultati di queste ricerche hanno una notevole rilevanza scientifica e hanno portato ad alcune pubblicazioni su prestigiose riviste scientifiche internazionali.
Maggiori informazioni sulle pubblicazioni a questo link.

 

 

EMDR E ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SALUTE

 

L’EMDR è stato inserito nelle linee guida dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Salute), in particolare per quanto riguarda “L’assesment e la gestione dei disturbi specifici legati allo stress”. 

Clicca qui per maggiori informazioni

Scarica il documento completo 

Scarica l’estratto riguardante l’EMDR (pg. 13)

 

 

EMDR NEL “MHGAP – HUMANITARIAN INTERVENTION GUIDE”

 

Una pubblicazione dell’Organizzazione Mondiale della Salute, insieme all’UNHCR, dove viene citata la terapia EMDR per i programmi di assistenza umanitaria. Potete trovare il riferimento a pag. 29, paragrafo 3.

Scarica l’estratto – pag 29

Scarica il documento completo

 

“SUPERARE I TRAUMI PSICOLOGICI CON L’EMDR”: INTERVISTA ALLA DOTT.SSA ISABEL FERNANDEZ, PRESIDENTE EMDR EUROPA

Questo il link del video

 

Il contenuto di questa pagina deriva dal sito EMDR Italia (www.emdr.it) al quale rimando per ogni tipo di approfondimento.

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Dottoressa Luisa Morassi
Psicologa Psicoterapeuta PhD

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