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psicologia infantile Psicologa Psicoterapeuta Luisa Morassi

CRESCITA ED EDUCAZIONE DEI BAMBINI


La crescita di un bambino è un’avventura complessa che non sempre coincide con l’immagine edulcorata che ci arriva dai mass media o dalla società. Molto spesso i genitori sono stanchi e alle prese con il lavoro, con altri figli di diversa età, con i propri genitori anziani o bisognosi, con una rete familiare invischiante, assente o lontana.
Educare un bambino ed accompagnarlo nella sua crescita non è facile come può sembrare! Spesso comporta momenti di fatica non solo per i bambini, ma anche per i genitori che si possono sentire confusi e insicuri su come gestire le piccole e grandi difficoltà quotidiane.

 

I MOMENTI CRITICI DEI BAMBINI

 

Il servizio di Psicologia e terapia dell’età evolutiva mira alla risoluzione delle problematiche dei bambini e dei preadolescenti, che durante la fase di crescita possono incontrare situazioni o periodi caratterizzati da disagio emotivo o relazionale.

I bambini solitamente manifestano le loro preoccupazioni ed emozioni attraverso il corpo e i comportamenti. Se esse non vengono ascolate e comprese, possono sfociare in difficoltà sia scolastiche sia relazionali.

Riconoscere e inquadrare i sintomi, accompagnando la famiglia e il bambino ad attribuirne un significato, può essere di aiuto per superare i momenti di difficoltà e ritrovare l’equilibrio.

 

I SEGNALI DI DIFFICOLTÀ

 

Durante tutto l’arco dello sviluppo, può succedere ad ogni bambino un periodo di difficoltà in cui fatica a mantenersi sereno e in equilibrio.

Questo accade soprattutto in alcuni momenti critici di cambiamento, come l’ingresso in una scuola nuova, un trasloco, un cambiamento nella struttura familiare o nell’ambiente, un lutto, una malattia, una separazione, un forte dispiacere, una perdita emotiva o relazionale.

I segnali di queste difficoltà possono essere svariati: il bambino è irritabile, piange “per nulla”, si lamenta di ogni cosa, oppure diventa arrabbiato e aggressivo, si verificano variazioni nel sonno o nel comportamento alimentare. Altri segnali possono essere presenti in modifiche nel comportamento sociale, nel rendimento scolastico, nell’apatia o nel rifugiarsi in un mondo tutto suo.

Spesso i genitori per primi comprendono che qualcosa non va e le situazioni di disagio si risolvono in breve tempo, se il motivo è subito compreso e modificato.

 

TROVARE INSIEME UNA VIA D’USCITA

 

Accade a volte che il disagio del bambino sia inizialmente impercettibile ma che con il passare del tempo si accresca, diventando sempre meno tollerabile da tutta la famiglia. In questo caso e più difficile da comprendere e da modificare.

Il rischio è che si instauri un circolo vizioso che coinvolge tutte le persone che si occupano della persona in età evolutiva, rendendole sempre più preoccupate e frustrate.

In questa situazione anche il bambino può perdere l’aspettativa di essere visto, compreso e aiutato, e questo lo può portare a stare peggio, oppure a sentirsi non degno di essere amato, inadeguato e privo di valore.

Per fortuna molte situazioni di difficoltà possono trovare una via di uscita e una ripresa, a volte anche in tempi relativamente brevi, con l’apporto di un terapeuta specializzato nella getione e nella cura delle problematiche dell’età evolutiva.

 

IL PERCORSO TERAPEUTICO

 

Il percorso per i bambini prevede un primo colloquio di inquadramento della situazione con i genitori, affinchè si possa guardare la questione con uno sguardo adulto.

In seguito, assieme, verranno individuate le fasi successive che saranno, a seconda della necessità, ulteriori colloqui di supporto al ruolo genitoriale e/o incontri con la persona in età evolutiva.

Sempre in accordo con i genitori, viene garantito il raccordo con gli insegnanti e con altri professionisti sia in ambito pubblico che privato (logopedisti, terapisti occupazionali, ecc.).

Le più moderne indicazioni internazionali privilegiano proprio un intervento familiare e genitoriale per risolvere i periodi difficili dei bambini, e una rete di professionisti che insieme collaborano in modo specialistico. Questo modo di lavorare si è rivelato infatti più efficace e produttivo rispetto agli interventi di psicologia infantile indirizzati ai soli bambini.
Si tratta di una forma di aiuto utile per accompagnare i genitori nel comprendere quali sono i disagi dei loro figli, e nel conquistare un clima familiare sereno, una relazione affettiva e un contesto educativo utile per restituire tranquillità ed equilibrio emotivo al bambino.

 

PRINCIPALI AREE DI INTERVENTO IN ETÀ INFANTILE

 

– Disturbi d’ansia (attacchi di panico, paure, ansia da separazione, fobia sociale, fobia scolare, ansia generalizzata)
– Disturbi ossessivo-compulsivi
– Disturbi del sonno
– Disturbi del comportamento alimentare
– Disturbi dell’attaccamento
– Traumi e disturbo post traumatico da stress
– Disturbi nella sfera emotivo- relazionale
– Disturbi del comportamento (crisi d’ira, oppositorietà a ggressività)
– Alterazioni del tono dell’umore
– Sintomi psicosomatici (malessere fisico in assenza di cause organiche)
– Angosce e paure

 

PRINCIPALI PROBLEMATICHE TRATTATE IN IN ETÀ INFANTILE

 

• tensioni e conflitti con i genitori
• difficoltà di separazione dai genitori
• difficoltà di socializzazione con i coetanei e ricerca di un rapporto esclusivo con l’adulto
• angosce e paure
• ansia e attacchi di panico
• bullismo
• sintomi depressivi e isolamento
• difficoltà nelle relazioni
• difficoltà nella gestione delle emozioni (ad esempio inibizione emotiva o eccessiva irrequietezza)
• tristezza e disperazione
• apatia, ovvero diminuzione o assenza di reazione emotiva di fronte a eventi quotidiani
• difficoltà scolastiche, demotivazione e scarso rendimento
• disturbi da “tic nervoso”
• sintomi psicosomatici (ad esempio nausea, mal di stomaco, mal di testa e disturbi del sonno)
• prepotenze e prevaricazioni nei confronti dei compagni
• ansia scolastica e ansia da prestazione
• isolamento, mancanza di interesse, chiusura, emarginazione
• irritabilità, ostilità, crisi d’ira, rabbia e aggressività.

 

Se il disagio della persona in età evolutiva si prolunga nel tempo, il rischio è l’instaurarsi di un circolo vizioso in cui si perdono le speranze per i genitori di capire e aiutare, e per i bambini di farsi capire ed essere aiutati, in quanto un comportamento disadattivo reiterato nel tempo è più difficile da modificare.

È possibile invece fin da subito sostenere l’autostima, valorizzare le risorse e cambiare, dando un significato a ciò che sta succedendo.

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Dottoressa Luisa Morassi
Psicologa Psicoterapeuta PhD

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